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“Il sogno del colore” di Matteo Bosoni

Le Vague 1 - Matteo Bosoni Le Vague 1 – Matteo Bosoni

Il Castello Visconteo, forse il monumento vogherese più rappresentativo dell’anima cittadina, è stato scelto per accogliere al piano terra della torre nord-ovest l’importante mostra di Matteo Bosoni: “Il Sogno del Colore”.

Già dal titolo è facilmente intuibile l’importanza che l’artista attribuisce al colore che, da mera tecnica figurativa, diventa espressione delle emozioni interiori dell’uomo ed esplosione di sentimento. Le sue opere non vogliono copiare una realtà esistente e tangibile, ma far emergere l’essenza più nascosta dell’animo umano; sotto tale aspetto, come dice lo stesso autore, le sue tele sono “ schegge d’anima” non ben definite e, proprio per questo, indefinibili, perché diverse in ogni individuo e soggette ad un continuo cambiamento che ne muta la forma e i colori. La dimostrazione della flessibilità e delle fluttuazioni delle emozioni viene espressa mediante l’assenza di costruzioni figurative vere e proprie e dall’impatto materico realizzato mediante l’utilizzo di diverse tecniche basate sul gesto e sul segno piuttosto che sul senso visibilmente percepibile.

I canoni della pittura classica vengono capovolti ; la tela viene lavorata come una superficie orizzontale, ai pennelli Bosoni preferisce colate di colore puro, materico, aggrovigliate in linee eterne e sinuose che si intrecciano a volte con violenza, altre con elegante leggerezza, a rappresentare la vita nella sua eterna danza di assonanze e dissonanze: “un groviglio di sentimenti e di visioni”.

Le Vague 2 - Matteo Bosoni Le Vague 2 – Matteo Bosoni

Le figure di Bosoni ricordano la musicalità delle onde del mare, la sinuosità delle linee curve riprende il moto eterno delle maree e il continuo frangersi dei flutti; nell’elemento primordiale dell’acqua, dove tutto ha avuto origine, si perdono i sentimenti umani in ogni loro declinazione. In questa prospettiva il colore e le tecniche assumono un nuovo significato, diventano emblema della vita umana e delle sue eterne contraddizioni: “la vita è come essere in mezzo all’Oceano… o la calma piatta, o il buon vento o la tempesta”.

La libertà della forma espressiva supera l’impatto visivo e smuove le coscienze abituate al rigore e al dogmatismo della scuola classica. La visita a questa mostra conduce ad un viaggio interiore, dove un mondo fatto di colori è capace di sostituirsi ai pensieri, dove lo spettatore supera il rigore visivo e impara a percepire il mondo con l’anima.

 

Michela Martinotti

Una cartolina da Atlanta

Maserati

Maserati

Nell’elegante cornice del Castello Visconteo, il Circolo Filatelico Numismatico di Voghera, in collaborazione con Maserati Spa, ha allestito una mostra per celebrare i 100 Anni della Casa Automobilistica Maserati e ricordare le gesta dei suoi padri fondatori. Se, infatti, tutti conoscono il famoso marchio di auto sportive, pochi sanno che i creatori di questo sogno a “quattro ruote” sono vogheresi.
L’esposizione nasce, dunque, con l’intento di rendere omaggio agli illustri concittadini che, partendo dalla nostra città, hanno poi acquisito fama nel mondo.
Fotografie, locandine, cartoline e francobolli sono sapientemente esposti a testimonianza di un sogno divenuto realtà grazie all’ingegno e al coraggio di uomini che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella storia automobilistica.
I fratelli Maserati con le loro creazioni hanno dimostrato come una grande passione possa diventare un lavoro, superando i limiti dell’impossibilità e arrivando a far risuonare l’eco del meritatissimo successo ben oltre i confini territoriali.

Una prova tangibile della fama, ma, soprattutto, dell’incredibile passione che è possibile provare per le auto sportive modenesi, ci è stata data qualche giorno fa dalla visita di un ex-dirigente della Coca-Cola di Atlanta, intenzionato a ripercorrere la vita di Alfieri Maserati. Dopo aver acquistato l’ultimo modello della casa automobilistica modenese, l’illustre americano ha sorvolato l’Oceano per vedere con i propri occhi le origini del suo “paladino” recandosi prima a Modena e, in seguito, presso la mostra allestita nelle sale del maniero vogherese. Con l’entusiasmo infantile di aver raggiunto il proprio obiettivo, dopo un “amazing” e una poderosa stretta di mano, non poteva mancare la dedica sulla cartolina commemorativa dell’evento.

Ronda and Harry Edwards

Ronda and Harry Edwards

Ora possiamo dire di avere qualcosa di speciale da aggiungere alla nostra preziosa collezione e non si tratta solo di una postcard dal fascino straniero, ma della consapevolezza di essere parte di un sogno condiviso che è capace di superare non solo le barriere fisiche, ma di confondersi nel tempo e nello spazio dove passato, presente e futuro convivono armoniosamente.

Cartolina Maserati Cartolina Maserati

Panoramica Mostra

Michela Martinotti